Non ricordo se nella mia vita ho mai fatto il bagno al mare ai primi di ottobre. Forse no.
Di sicuro, negli ultimi anni mi è capitato qualche volta di farlo a giugno, quando l’estate è ancora tutta davanti e sembra piena di promesse.
L’ho fatto, invece, sempre in piena estate, ad agosto, quando è quasi una necessità. Fa caldo, siamo in vacanza, il mare è lì. Si fa il bagno perché è estate.
Prima del liceo, l’ho fatto anche a settembre, quando arriva un po’ di malinconia. L’estate è passata e ci accorgiamo che non tutte le sue promesse sono state mantenute. Alcune sì, altre solo in parte.
Oggi, invece, entrando in acqua a ottobre, ho provato qualcosa di completamente diverso.
Gioia. E gratitudine.
Non mi aspettavo più niente dall’estate. Non c’erano promesse da mantenere, né cose da recuperare. L’estate, semplicemente, era finita.
Eppure eccolo lì: il mare ancora caldo, una giornata tiepida, il sole che sembrava voler regalare ancora qualche ora di bellezza.
Forse è proprio questo che mi ha fatto stare così bene: non lo stavo aspettando.
Era un regalo.

