"Non direi che non sono curioso, signore.
Tuttavia non è il mio compito far mostra di curiosità su simili
questioni".
QUEL CHE RESTA DEL GIORNO-KAZUO ISHIGURO – SUPER ET – 2025 - TRADUZIONE DI MARIA ANTONIETTA SARACINO
"Non direi che non sono curioso, signore.
Tuttavia non è il mio compito far mostra di curiosità su simili
questioni".
QUEL CHE RESTA DEL GIORNO-KAZUO ISHIGURO – SUPER ET – 2025 - TRADUZIONE DI MARIA ANTONIETTA SARACINO
Tutto il mio essere è pieno di quell'uomo: la mia testa, il mio cuore,
il mio sangue. L'ho dinnanzi agli occhi in questo momento che ti scrivo, nei
sogni, nella preghiera. Non posso pensare ad altro; mi pare che ad ogni istante
il suo nome mi venga sulle labbra, che ogni parola che profferisco si trasformi
nel nome di lui; allorché lo ascolto son felice; quando mi guarda tremo; vorrei
stargli vicina ad ogni momento e lo fuggo; vorrei morire per lui. Tutto ciò che
sento per quell'uomo è nuovo, è strano, è spaventoso... è più ardente
dell'amore che porto a mio padre; è più forte di quello che porto a mio padre;
è più forte di quello che porto al mio Dio!... Questo è quello al mondo
chiamano amore... l'ho conosciuto; lo veggo... È orribile! è orribile!...
STORIA DI UNA CAPINERA – GIOVANNI VERGA – TASCABILI ECONOMICI NEWTON –
1993
La più grossa fortuna che possa capitare a questo
mondo e quella di nascere al momento giusto.
STORIA DEI GRECI – INDRO MONTANELLI – RIZZOLI BUR
SUPERSAGGI - 1997
[…] convinta che meno parole diceva e meglio era. Astensione dal rischio, si chiamava.
Cinque donne e un
arancino. Le signore di Monte Pepe – Catena Fiorello Galeano – giunti - 2020
Non esiste nella storia dell’umanità, prodotto
fabbricato legalmente che abbia ucciso quanto le sigarette.
LA GIURIA - JOHN GRISHAM - OSCAR BEST SELLERS MONDADORI – 2016
[…] nulla ci spaventa, se accompagnato da
quattrini.
LA BISBETICA DOMATA - WILLIAM SHAKESPEARE - TRADUZIONE DI FRANCESCO FRANCONENERI - TASCABILI ECONOMICI NEWTON – 1996
[...]tutte le famiglie, anche le più povere, hanno
interessi da spartire tra di loro, e mancanza di beni hanno da spartirsi la
miseria […]
FONTAMARA- IGNAZIO SILONE - OSCAR MONDADORI - 1976
AGATHA RAISIN. LA QUICHE LETALE - M. C. BEATON -
GIALLI TEA – 2022 - TRADUZIONE DI MARINA MORPURGO
[…]quanto più rigide diventano le nostre ossa,
tanto più abbiamo urgente bisogno di una mentalità elastica, bilaterale,
bipolare.
LA CURA - HERMANN HESSE - ADELPHI – 2022 - TRADUZIONE DI ITALO ALIGHIERO CHIUSANO
L'espressione è accesa e impaurita, come succede
quando si ha un’intuizione improvvisa, folgorante.
IL VENTO DI SANTIAGO - PAOLA ZANNONER - OSCAR MONDADORI - 2013
"Va bene, va bene. Ci provo", si arrese
Antonio, alzando le mani, ma pensando: Perché non dico mai: "Eh, no,
stavolta lasciatemi stare, risolvetevela da voi? Perché?"
La portalettere -
Francesca Giannone - editriceNord – 2024
Dalle esperienze delle precedenti spedizioni, si era convito che coloro che si sovraccaricavano d’ogni genere di roba per prevenire qualsiasi incombenza, avevano meno probabilità di salvarsi di coloro che viaggiavano leggeri.
ENDURANCE – ALFRED LANSING - TEA – 2023
I periodi di vacanza sono quelli in cui si studia
meglio, perché non si è distratti dalla scuola.
Sette brevi lezioni di
fisica – Carlo Rovelli – adelphi – piccola biblioteca - 2014
“[…] E a poco a poco, impercettibilmente, la saggezza e l’amore cresceranno
e si diffonderanno, fino a che un giorno saranno abbastanza forti da
riemergere. Allora certe persone ricorderanno che un giorno vivevamo in armonia
con la terra e con tutte le sue creature, e parleranno. Alcuni si rifiuteranno
di ascoltare, ma altri udranno il messaggio e nel loro cuore sapranno che chi
cerca di proteggere la terra dice il vero. Il loro numero aumenterà e,
lentamente, molto lentamente, la ragnatela della vita sarà ripristinata”.
Il Cerchio Sacro – Joan Dahr Lambert – edizione
frassinelli – 1997 – traduzione di Linda De angelis
È cosa bella e seducente esercitare un potere
sugli uomini e distinguersi dagli altri, ma vi è contenuto anche un pericolo
demoniaco, tanto è vero che la storia universale consta di una serie
ininterrotta di dominatori, capi e comandanti che, salvo rarissime eccezioni,
hanno cominciato bene, e sono finiti male, ossessionati e storditi dal potere,
amandolo per se stesso, benché tutti, almeno a sentir loro, vi avessero
aspirato con i migliori propositi.
IL GIUOCO DELLE PERLE DI VETRO - HERRMANN HESSE - OSCAR MONDADORI - 2021 - TRADUZIONE DI ERVINO POCAR
La natura è un miracolo costante che ha un unico
difetto, quello di dare uno spettacolo gratuito, ma così gratuito che ormai non
ci facciamo più caso.
Un guerriero della luce non perde il proprio tempo
ascoltando le provocazione: ha un destino che deve essere compiuto
manuale del guerriero
della luce – paulo coelho – traduzione di rita desti - la nave di teseo – 2022
La luna aveva steso su ogni cosa uno strato
sottile di argento.
CUORE DI TENEBRE – JOSEPH CONRAD – I CLASSINI
UNIVERSALI ECONOMICA – FELTRINELLI - TRADUZIONE DI ETTORE CAPRIOLO – 2007
Aristide sorrise di tanto rancore, tipico della
mediocrità contro l’eccellenza…
STORIA DEI GRECI – INDRO MONTANELLI – RIZZOLI BUR
SUPERSAGGI - 1997
Sì, sì, sì, lo sapevo. Fumare fa male. Mangiare fa male.
Bere fa male. Tutte le cose piacevoli fanno male o come minimo fanno ingrassare.
Troppa eccitazione fa male. Troppo lavoro fa male. In pratica la vita non è
altro che un pericolosissimo campo minato e alla fine cadi da una scala mentre
raccoglie ciliegie o finisci sotto la macchina mentre vai a comprare il pane
come la portinaia nell'Eleganza del riccio.
GLI INGREDIENTI DELL’AMORE - NICOLAS BARREAU – FELTRINELLI
– TRADUZIONE DI MONICA PASETTI - 2023
Al diavolo le preoccupazioni degli altri.
ROSS POLDARK - WINSTON GRAHAM - SONZOGNO - 2020-TRADUZIONE DI MATTEO CURTONI E MAURA PAROLINI
“Non hai idea di quante cose si possono sistemare”.
IL BUIO OLTRE LA SIEPE –
HARPER LEE – fELTRINELLI -traduzione di aMALIA D’AGOSTINO SCHANZER – 2011
Senza proferire parola, raccolgo le pellicine alzate dell’anima, mescolo bene alla poca saggezza rimasta in fondo al tegame, aggiungo un poco di sogni rattrappiti, mezz’etto di ironia, q.b. di cinismo e diffidenza e un granello di sale spremuto da tutte le lacrime di questo mondo. E via così. Se non strozza ingrassa, se non uccide fortifica.
DISPERATI
GIORNI DI GLORIA – EMANUELA PEROZZI – LES FLÂNEURS EDIZIONI - 2021
“Non promettere ciò che ancora non possiedi,
altrimenti finirai per perdere la voglia di ottenerlo.”
L’alchimista – paulo coelho – la nave di teseo -traduzione di rita desti – 2022
[….] davanti alla loro imbarazzata ricerca di dire
cose interessanti.
L'ATTIMO PRESENTE - ANGELO ROMA - MONDADORI- 2022
"Fu vigliaccheria,… Semplicemente
vigliaccheria. Dove mai avrei potuto andare?… Ho detto a me stessa,
naturalmente, che avrei presto trovato una nuova sistemazione. Ma ero
spaventata,… Ecco a che cosa si riducono tutti i miei grandi principi. Mi vergogno
di me stessa. Ma non sono stata capace di andarmene… Davvero non ce l'ho fatta
a trovare il coraggio di andar via."
QUEL CHE RESTA DEL GIORNO - KAZUO ISHIGURO – SUPER ET – 2025 - TRADUZIONE DI MARIA ANTONIETTA SARACINO
... la miseria ricevuta da padri, che l’avevano ereditata dai nonni, e contro la quale il lavoro onesto non è mai servito proprio niente.
FONTAMARA- IGNAZIO SILONE - OSCAR MONDADORI - 1976
"Una dama è giovane quanto il cavaliere con
cui si trastulla"
AGATHA RAISIN. LA QUICHE LETALE - M. C. BEATON -
GIALLI TEA – 2022 - TRADUZIONE DI MARINA MORPURGO
PIGMALIONE – GEORGE
BERNARD SHAW - CLASSICI MODERNI OSCAR MONDADORI – 2000 - TRADUZIONE DI
FRANCESCO SABA SARDI
Le cose hanno sempre un aspetto un po’ migliore al mattino.
IL BUIO OLTRE LA SIEPE - HARPER LEE - FELTRINELLI - TRADUZIONE DI AMALIA D'AGOSTINO SCHANZER - 2011
Da
qualche tempo noto un crescendo di persone che sentono il bisogno di proporsi
come guide per gli altri: coach, mentori, guru di vario tipo. Mi chiedo se non
stia diventando una moda, quasi una scorciatoia identitaria, e se in questo
slancio non ci sia anche una certa sopravvalutazione delle proprie capacità.
Come se l’aver attraversato alcune esperienze, superato un momento difficile o
maturato una consapevolezza personale bastasse a legittimare il ruolo di chi
accompagna gli altri nel loro percorso. Ma vivere qualcosa e saper aiutare
qualcuno a viverla sono due cose profondamente diverse.
Ho
l’impressione che spesso si confonda l’elaborazione della propria storia con un
sapere universale, applicabile a chiunque. Eppure ogni persona è un intreccio
unico di vissuti, limiti, risorse e contesti; pensare che esistano formule
valide per tutti è una semplificazione che può diventare persino dannosa.
Accompagnare davvero qualcuno richiede ascolto, competenze, senso del limite, e
soprattutto la capacità di non proiettare sull’altro le proprie soluzioni, le
proprie ferite, le proprie verità.
C’è
anche qualcosa di più sottile che mi interroga: il ruolo di coach o di guida
offre riconoscimento, visibilità, una posizione simbolicamente elevata. In un
tempo in cui l’identità è fragile e il bisogno di sentirsi significativi è
forte, aiutare gli altri può diventare, consapevolmente o meno, un modo per
sentirsi centrali, necessari, speciali. Non sempre è malafede; a volte è una
forma di narcisismo “buono”, mascherato da desiderio di aiutare.
Mi
preoccupa poi la facilità con cui certi messaggi circolano: tutto è questione
di mindset, se vuoi puoi, se non funziona è perché non ci credi abbastanza.
Sono frasi seducenti, rassicuranti nella loro semplicità, ma spesso ignorano la
complessità della vita reale, il peso dei condizionamenti, delle ferite, delle
condizioni di partenza. E così il rischio è duplice: chi guida finisce per
credere troppo nelle proprie certezze, chi segue per sentirsi in colpa quando
quelle promesse non si realizzano.
So
bene che non tutto è da respingere: esistono persone serie, preparate, capaci
di lavorare con umiltà e rispetto, che sanno stare accanto senza imporsi e che
riconoscono quando è il momento di fare un passo indietro. Ma ho l’impressione
che siano meno visibili, meno rumorose di chi vende risposte facili. Forse, in
fondo, quello che sto osservando non è solo una moda professionale, ma un
segnale più ampio: una grande fame di senso, che genera tanto il bisogno di
essere guidati quanto l’impulso di proporsi come guida. Ed è proprio per questo
che sento necessario mantenere uno sguardo critico, vigile, anche quando
l’aiuto si presenta con le migliori intenzioni.
"Colei
che tanto sa ma poco dice."
Il
gatto del Dalai Lama e l’arte di fare le fusa – David Michie –traduzione di
ADRIA TISSONI - giunti – 2019