Salvuzzo si misi alla scrivania, addrumò lo schermo
del pc e con ‘na vilocità ‘mpressionanti per Montalbano che l’osservava
affatato, raprì icone come finestre, le chiuì, scrissi, arrispunnì, addimannò,
mentri che liggiva i messaggini sul tilefono e ne componiva la risposta,
arrivaro soni, rumori, parole mentre che smanettava sui tanti apparecchi
diversi che tiniva sul tavolo.
Faciva cento cose tutte ‘nzemmula, adoperanno le
dita con la stissa liggirizza delle gamme di un ballarino.
LA RETE DI PROTEZIONE – ANDREA CAMILLERI – SELLERIO
2017

Nessun commento:
Posta un commento