Tentai inutilmente far comprendere che non sapevo ballare
affatto, […]; il signor Nino s’impegnò di dirigermi lui; non ci vedevo più,
provavo le vertigini, sentivo un ronzio alle orecchie, e le gambe mi tremavano
[…]. Quanto soffersi, Marianna!... Eppure … allorché egli mi prese per la mano
… allorché mi passò il braccio attorno alla vita… mi sembrò che la sua mano
ardesse, che mi bruciasse il sangue in tutte le vene, che mi facesse scorrere
un’onda di gelo sino al cuore!... ma nello stesso tempo parvemi che mi
confortasse. Il cuore mi si spezzava sentendo battere quell’altro cuore contro
il mio!

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