Tutto il mio essere è pieno di quell'uomo: la mia testa, il mio cuore,
il mio sangue. L'ho dinnanzi agli occhi in questo momento che ti scrivo, nei
sogni, nella preghiera. Non posso pensare ad altro; mi pare che ad ogni istante
il suo nome mi venga sulle labbra, che ogni parola che profferisco si trasformi
nel nome di lui; allorché lo ascolto son felice; quando mi guarda tremo; vorrei
stargli vicina ad ogni momento e lo fuggo; vorrei morire per lui. Tutto ciò che
sento per quell'uomo è nuovo, è strano, è spaventoso... è più ardente
dell'amore che porto a mio padre; è più forte di quello che porto a mio padre;
è più forte di quello che porto al mio Dio!... Questo è quello al mondo
chiamano amore... l'ho conosciuto; lo veggo... È orribile! è orribile!...
STORIA DI UNA CAPINERA – GIOVANNI VERGA – TASCABILI ECONOMICI NEWTON –
1993

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