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giovedì 30 novembre 2017

Frida. Una biografia di Frida Kahlo – Hayden Herrera


“Niente vale più della risata. È necessario ridere e abbandonarsi, essere leggeri. La tragedia è la cosa più ridicola” [dal diario di Frida Kahlo]

lunedì 27 novembre 2017

Storia di una capinera – Giovanni Verga


Giuditta è una signorina, e per altro ella è troppo occupata tutto il giorno fra i suoi abiti e le sue acconciature […], le domandai il permesso di abbracciarla, tanto era bella! Ella non volle permetterlo, ed a ragione, per non gualcire la stoffa.

STORIA DI UNA CAPINERA – GIOVANNI VERGA – TASCABILI ECONOMICI NEWTON – 1993

venerdì 24 novembre 2017

La rete di protezione – Andrea Camilleri


“La sapi ‘na cosa? Nuttata persa e figlia fimmina”.


LA RETE DI PROTEZIONE – ANDREA CAMILLERI – SELLERIO 2017

giovedì 23 novembre 2017

La fortuna dei Rougon – Emile Zola


“Nei momenti di crisi, tutto può succedere.”
 
La fortuna dei Rougon – Emile Zola – Garzanti – 1992 – traduttore Sebastiano Timpanaro

mercoledì 22 novembre 2017

Frida. Una biografia di Frida Kahlo – Hayden Herrera



 “Non so con cosa pagarti per il trattamento e per tutti i favori che hai fatto a me e a Diego. So che il modo peggiore sarebbe con i soldi, ma pur con tutta la mia gratitudine non arriverei mai a ripagare la tua gentilezza, perciò ti imploro e ti scongiuro di essere abbastanza amabile da farmi sapere quanto ti devo […]” [lettera di F. Kahlo al Dott. Eloesser, Cayoacan, 14 giugno 1931]

 

 


lunedì 20 novembre 2017

Storia di una capinera – Giovanni Verga


La sera, quando il babbo chiude le porte, io provo un sentimento ineffabile di contentezza, […] Invece qual penoso sentimento di tristezza non provavamo tutte noi, povere recluse, te ne rammenti? allorché s’udiva risuonare il mazzo delle chiavi del portinaio, e stridere i chiavistelli!

STORIA DI UNA CAPINERA – GIOVANNI VERGA – TASCABILI ECONOMICI NEWTON – 1993

venerdì 17 novembre 2017

La rete di protezione – Andrea Camilleri


Montalbano notò che tinivano squasi tutti la stissa posizione: il mento appuiato supra al petto, i gomiti ripiegati stritti alla vita e nelle dù mano stringivano qualichi cosa che carizzavano con i pollici, la sula parti del corpo che si cataminava.  […] C’era un silenzio irreali. Gli parsi di attrovarisi dintra a ‘n acquario. […] Avivano tutti le pupilli perse e allo stisso tempo a punta di spillo. […] S’allontanò con ‘na dimanna ‘n testa. Com’era possibili che l’era della coomunicazioni globale, che l’era indove tutte le frontieri culturali, linguistiche, geografiche ed economiche erano state scancillate dalla facci della terra, che questo spazio immenso avissi provocato ‘na moltitudini di solitudini, ‘n’infinità di solitudini ‘n comunicazioni tra di loro, sì, ma sempre in assoluta solitudini?

LA RETE DI PROTEZIONE – ANDREA CAMILLERI – SELLERIO 2017