Addio, monti
sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto
tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più
familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci
domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore
pascenti; addio! ..... Addio, casa
natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal
rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso
timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla
sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un
soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò
tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov'era promesso, preparato
un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente
benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi
tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non
per prepararne loro una più certa e più grande.
Giuseppe Balsamo - Conte di Cagliostro (Alessandro Dumas)
- Addio - disse, guardando per l'ultima volta il castello. - Addio, casa dove ho tanto sofferto, dove tutti mi detestavano, dove mi si è dato del pane dicendomi che lo rubavo! Addio! Che tu sia maledetta! Il mio cuore è pieno di gioia e si sente libero. Addio, prigione! Addio, infermo! Antro di tiranni, addio! Addio per sempre!
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