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mercoledì 11 marzo 2015

I Promessi Sposi vs. Giuseppe Balsamo

I Promessi Sposi (Alessandro Manzoni)

Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! ..... Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande.
 
 
Giuseppe Balsamo - Conte di Cagliostro (Alessandro Dumas)
 
- Addio - disse, guardando per l'ultima volta il castello. - Addio, casa dove ho tanto sofferto, dove tutti mi  detestavano, dove mi si è dato del pane dicendomi che lo rubavo! Addio! Che tu sia maledetta! Il mio cuore è pieno di gioia e si sente libero. Addio, prigione! Addio, infermo! Antro di tiranni, addio! Addio per sempre!

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