Il mio blog: un luogo dove ritrovare frasi tratte da libri, canzoni e film che più mi piacciono e mi fanno riflettere
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giovedì 5 marzo 2015
Spingendo la notte più in là - Mario Calabresi
Nella
risposta di Corrado Augias hanno forse finalmente trovato la comprensione che
cercavano: "Le cose stanno proprio come questa lettera dice: passati
alcuni anni in carcere, i brigatisti coinvolti allora in fatti di sangue
tornano in libertà. Sul cedolino di rilascio credo che ci sia scritto 'fine
pena'. La pena di coloro ai quali è stato ucciso un marito o un fratello
non credo che sia mai finita e in ogni caso la sua fine non
è certificabile con un timbro su un pezzo di carta. La disparità
di trattamento tra chi uccise e chi venne ucciso è irreparabile, continua negli
anni aggravata dal fatto che chi allora uccise scrive memorie, viene
intervistata dalla tivù, partecipa a qualche film, occupa posti di
responsabilità, mentre alla vedova di un appuntato nessuno va a chiedere come
vive da allora senza marito, se ci sono figli che hanno avuto un'infanzia
da orfani, se il tempo trascorso ha chiuso le ferite, il rimpianto, il
dolore".
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