Il nome della rosa - Umberto Eco
Raggiunge
l'effetto di ridicolo mostrando, degli uomini comuni, i difetti e vizi. Qui
Aristotele vede la disposizione al riso come una forza buona, che può avere
anche un valore conoscitivo, quando attraverso enigmi arguti e metafore inattese, pur dicendoci le cose diverse da ciò che sono, come se mentisse, di
fatto ci obbliga a guardarle meglio e ci fa dire: ecco le cose stavano proprio
così, e io non lo sapevo
Nessun commento:
Posta un commento