All’inizio, i
poveri erano contenti. Il denaro era consegnato ai dipendenti statali e ai
ricchi. I primi lo ricevevano sotto forma di posti di lavoro e pensioni; i secondi
attraverso le loro fabbriche che ottenevano contratti statali. Lo Stato divenne
una grande riserva ma il problema era
come gestirlo a livello fiscale. Non c’era ricircolo. In altre parole, la
politica dei burocrati consisteva nell’evitare di avere denaro in eccesso. Chi
non riusciva a spendere tutti i finanziamenti, rischiava di perderli nelle sovvenzioni successive perché non veniva
ritenuto efficiente. Gli uomini d’affari, invece, sono ricompensati se hanno
eccesso di denaro e vengono per questo reputati efficienti.

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