Egli
[il Signor Wilcox] dice le cose più tremende sul suffragio femminile, con molto
garbo; e quando ho detto che credo nell'eguaglianza, non ha fatto che
incrociare le braccia, per darmi poi una doccia fredda come non mi era mai
capitato [...] Non ho saputo citare un'epoca in cui gli uomini siano stati
tutti uguali, e neppure un'epoca in cui
il desiderio di essere uguali li abbia resi felici. [...] Avevo tratto la
convinzione che l'eguaglianza fosse una cosa buona da qualche libro [...] Comunque,
me l'hanno mandata in frantumi [...]

Nessun commento:
Posta un commento