Nessuna affettazione, nessuna simulazione, nessuna
finzione: il gatto non indossa mai maschere, non usa atteggiamenti artificiosi
e studiati per ottenere quello che vuole. Qualunque sia il suo obiettivo, lo
raggiunge sempre nel pieno rispetto della sua personalità. È onesto, perché
vivere all’insegna dell’onestà è più facile. A che cosa serve recitare un ruolo
fittizio, fingere di essere ciò che non è? E quando –spesso per mancanza di sicurezza in noi stessi – lo facciamo, a
che cosa si serve? A niente.
LA FELICITÀ È UN GATTO –STÉPHENE GARNIER –
TRADUZIONE DI CLAUDIA CONVERSO - SPERLING & KUPFER – 2017

Nessun commento:
Posta un commento